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	<title>WINEpromotion</title>
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		<title>Web Design per il Vino</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jun 2012 09:34:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Henrik Koudahl</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sviluppo & Design del Sito Web]]></category>
		<category><![CDATA[Joomla]]></category>
		<category><![CDATA[Magento]]></category>
		<category><![CDATA[Web Design]]></category>
		<category><![CDATA[WordPress]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho assunto web designers per buona parte della mia carriera lavorativa. Fino a quando ho cominciato a lavorare nel settore marketing del vino in internet per piccole aziende con budget ristretti . Le fatture che una grande azienda avrebbe firmato senza esitazioni sembravano un uso scorretto di un budget limitato per il marketing e le&#160;<a href="http://www.winepromotion.it/sviluppo-design-del-sito-web/web-design-per-il-vino/" class="read-more">Continue Reading</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Ho assunto web </span></span><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">designers per buona parte della mia carriera lavorativa. Fino a quando ho cominciato a lavorare nel settore marketing del vino in internet per piccole aziende con budget ristretti . Le fatture che una grande azienda avrebbe firmato senza esitazioni sembravano un uso scorretto di un budget limitato per il marketing e le vendite. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="font-size: small;">Così mi sono concentrato su come rendere le cose più economiche. Dovevo farlo perché si trattava di piccolo imprese. Il web (inclusi Google e le email) mi offriva il migliore ROI  (Ritorno Sull’Investimento) per il  marketing se paragonato alla TV, alla radio, ai giornali, alle riviste e ai cataloghi.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Per farla breve ho imparato ad usare html e Dreamweaver per creare siti web. Non è una cosa semplice e quando pagate qualcuno per farlo sappiate che vale ogni centesimo. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="font-size: small;">Poi nel 2008 un nuovo sistema Open Source Content Management (CMS) chiamato Joomla 1.5 arrivò sul mercato. Anziché fare un sacco di lavori sul  ‘framework’ di un sito web  potevo installare questo software su un server esterno e concentrarmi sul contenuto. E in più…</span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="font-size: small;">Potevo acquistare il design  (chiamato “template”) per una cifra fra $50 e $500 e con un solo click cambiare completamente l’aspetto del sito!</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Devo dire che all’epoca ero piuttosto entusiasta – ricordo che non stavo nella pelle pensando a tutti i vantaggi. Solo più tardi ho realizzato le implicazioni che questo poteva avere sulla comunità del web design. Non avevo più bisogno di loro. Mi sono sentito un po’ in colpa perché sono persone che lavorano sodo e che gestiscono la loro piccolo attività.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Comunque c’è ancora posto per loro. Possono concentrarsi sulla creazione di progetti personalizzati per le grandi imprese o possono creare un template e rivenderlo sui siti web che si occupano di questo (approfondirò l’argomento in un altro post). Penso che non riusciranno più a guadagnare molto se continuano ad utilizzare il modello di sviluppo tradizionale. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Comunque il beneficio principale è che il costo di un sito web professionale per me e per i miei clienti è passato da €1.500-€15.000 a poche centinaia di Euro.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="font-size: small;">Voglio precisare che gli sviluppatori non sono dei rapinatori – è solo che il loro modello di business è diverso. Devono pagare degli stipendi per circa €200.000 (3-4 persone) più altri  €40.000 in spese , così si arriva a €240.000. Diciamo che fanno 2 siti web al mese. Allora devono per forza chiedere €10.000  solo per rientrare nelle spese (€240.000 / 24 mesi). A volte possono anche lavorare a costi inferiori o maggiori, questo dipende dal numero di ore richieste dal progetto. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Paragonate questi costi al prezzo che pagate per fare da soli.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Il software è gratuito (per esempio Joomla oppure adesso io uso WordPress e Magento ecommerce). Il noleggio del server per anno è di circa €150-€600, a seconda dei requisiti che cercate.  </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Devo ammettere che il primo sito potrebbe essere un po’ lento, ci possono volere anche un paio di settimane per metterlo a regime e farlo funzionare come si deve. Ma con la pratica si riesce a risolvere questi problemi nel circo di poche ore. Compreso il tempo speso alla fine il costo totale è fra €350-€1500.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Ammetto anche che ci sono persone che dovrebbero stare alla larga dai computer. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Di solito io me ne sto sul divano a dire al mio laptop quanto lo amo. Mia moglie non lo trova divertente… ma il punto è che a me piace la tecnologia e passare una interna giornata a cercare di fare funzionare un software per me è divertente. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="font-size: small;">Ma forse non lo è per voi. Forse trovate che la tecnologia sia frustrante o magari non avete semplicemente tempo  da dedicare. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Forse ritenete più opportuno occuparvi delle cose he contano davvero per il vostro business – come gli incontri faccia a faccia con i clienti e i venditori oppure la gestione dei prodotti.</span></span></p>
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		<title>8 Modi per i piccoli produttori vinicoli di utilizzare Yelp come strumento di marketing</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2012 07:21:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Henrik Koudahl</dc:creator>
				<category><![CDATA[Networks Sociali per il Vino]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Networks Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Yelp]]></category>

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		<description><![CDATA[Molti piccoli produttori vinicoli non hanno un grande budget per il marketing. Spesso le vendite dirette ai consumatori sono la parte principale della loro attività. Un modo economico per assicurarsi un po’ di promozione è utilizzare i networks social presenti su internet. La spesa più grande è il tempo impiegato.   Ho già parlato di&#160;<a href="http://www.winepromotion.it/networks-sociali-per-il-vino/8-modi-per-i-piccoli-produttori-vinicoli-di-utilizzare-yelp-come-strumento-di-marketing/" class="read-more">Continue Reading</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Molti piccoli produttori vinicoli non hanno un grande budget per il marketing. Spesso le vendite dirette ai consumatori sono la parte principale della loro attività. Un modo economico per assicurarsi un po’ di promozione è utilizzare i networks social presenti su internet. La spesa più grande è il tempo impiegato.  </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;"> Ho già parlato di Yelp sul mio blog. Come mai? Prima di tutto perché Yelp ha grandi potenzialità di crescita in Europa e poi perché è ancora poco utilizzato dai produttori di vino. Per questi motivi è ancora semplice ottenere buoni risultati di marketing utilizzando Yelp, senza spendere nulla. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Come ho già scritto, Yelp è un sito di recensioni nato nel 2004 per aiutare le persone a trovare informazioni sui business locali e si è in breve tempo sviluppato oltre ogni aspettativa. Oltre a raccogliere recensioni, Yelp offre informazioni su eventi, offerte speciali ed è anche entrato nel mondo dei social networks grazie alla possibilità di aggiungere amici e parlare con altri utenti (Yelpers). Secondo Yelp e Compete.com Yelp ha decine di milioni di visitatori al mese. Gli Yelpers hanno scritto più di 25 milioni di recensioni ed oltre l’85% di loro ha assegnato ad un business un punteggio di 3 stelle o superiore.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Per un proprietario di una azienda vinicola, Yelp è un modo perfetto per avere visibilità, verificare l’opinione del pubblico sui propri prodotti e sapere cosa cerca la comunità locale in una azienda vinicola. Yelp è completamento gratuito, l’unica cosa che dovete utilizzare è il tempo ed un po’ di ingenuità. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Esaminiamo alcuni modi in cui potete utilizzare Yelp per le vostre esigenze di marketing: </span></span></p>
<p><strong><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">1. Entrate a fare parte di Yelp e Scrivete recensioni (yelp.it)</span></span></strong></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Proprio come per Facebook anche per Yelp è importante avere un profilo personale, essere attivi nella comunità e da qui cominciare a crescere. </span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Create un profilo in linea con quelli che potreste già avere su Facebook, Twitter, MySpace, Youtube, LinkedIn, Flickr, etc.</span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Utilizzate l’area di vostro interesse per creare link al vostro sito web, al vostro blog o ai vostri profili sui social networks. </span></span></li>
<li><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Cominciate a scrivere recensioni su altre attività commerciali di vostro interesse (altre cantine, ristoranti, agriturismi, etc), siate onesti e giusti, le vostre recensioni devono essere utili per altri utenti. </span></span></li>
<li><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Scrivete recensioni per nuovi business, siate sinceri senza essere eccessivamente duri o entusiasti – questo vi si potrebbe ritorcere contro.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Calibri;"><span style="font-size: small;">Fate sapere alle altre attività commerciali quando avete pubblicato una recensione su di loro. Se il vostro  target è venire in contatto con altre attività commerciali, questo vi potrebbe essere di grande aiuto e darvi l’opportunità di acquisire nuovi clienti. </span></span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">2. Inserite il vostro profilo Business su Yelp (biz.yelp.com)</span></span></strong></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Una volta aggiunto il vostro profilo, potete crearne uno per il vostro business. E’ preferibile avere un profilo business collegato ad un profilo Yelp attivo, questo mostra ai visitatori che siete dei partecipanti attivi e che leggete le recensioni che vi riguardano. </span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Eggete le recensioni che vi arrivano</span></span></li>
<li><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Rispondete alle recensioni</span></span></li>
<li><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Aggiungete suggerimenti su altri business per i vostri clienti </span></span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">3. Pubblicate Sconti e Annunci</span></span></strong></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Yelp invia una email settimanale a tutti gli utenti, se pubblicate un annuncio relative alla vostra azienda, uno sconto e/o un evento, avete la possibilità di essere inclusi nella newsletter e/o di apparire sulla prima pagina del sito web. I vostri sconti potrebbero anche apparire come pop up sulle pagine profilo degli utenti della vostra area.</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Gli sconti devono essere significativi, unici e destinati in modo specifico agli Yelpers. </span></span><span style="font-family: Calibri; font-size: small;"> </span></li>
<li><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Pubblicate annunci per celebrazioni aziendali, comunicati stampa, lancio prodotti, etc.  </span></span></li>
<li><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Se state organizzando un evento o partecipando ad un evento, Yelp vi offre 140 caratteri per comunicarlo. Usate un titolo interessante, una frase d’effetto ed un url dove trovare maggiori informazioni.</span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;"><strong>4. Chiedete ai vostri clienti di pubblicare una recensione sulla vostra attività</strong>.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Alla fine del 2011 Yelp ha avuto 66 milioni di visitatori unici. Quando ricevete una recensione su Yelp, avrete anche un link sulla prima pagina dei motori di ricerca. </span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Aggiungete il link al vostro profilo business di Yelp in fondo ad ogni email che inviate. </span></span><span style="font-family: Calibri; font-size: small;"> </span></li>
<li><span style="font-family: Calibri;"><span style="font-size: small;">Chiedete delle recensioni  quando inviate la vostra newsletter. </span></span></li>
<li><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Chiedete recensioni ai clienti che visitano la vostra cantina (il momento migliore per avere una buona recensione è immediatamente dopo la visita!) </span></span></li>
<li><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Fate sapere alle persone nella vostra comunità online che avete un profilo business su Yelp e incoraggiatele a visitarlo e darvi una recensione. </span></span></li>
<li><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Aggiungete il link al vostro profilo business di Yelp al vostro sito web ed al vostro blog. </span></span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">5. Costruite un network su Yelp</span></span></strong></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Yelp è un sito di recensioni, ma è anche una comunità sociale grazie alle quale potete costruirvi un network di amicizie che aiuterà la crescita del vostro brand e porterà pubblicità al vostro business. </span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Chiedete l’amicizia agli utenti che scrivono più recensioni sui business locali.</span></span></li>
<li><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Cercate quali sono gli Yelpers più attivi e vicini a voi, andate nella sezione talk per parlare con loro e stringere amicizia. </span></span></li>
<li><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Inviate un messaggio di apprezzamento quando leggete una buona recensione. In fondo alla recensione troverete un pulsante che vi permette di inviare vari messaggi di apprezzamento . </span></span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">6. Create Eventi su Yelp (yelp.com/events)</span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="font-size: small;">Yelp ha una sezione eventi e  può pubblicizzare su una intera pagina un evento che avete inserito nel vostro profilo personale. Questo non è disponibile per tutte le città, ma si sta diffondendo e presto sarà disponibile ovunque.</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Inserite gli eventi che state organizzando (per esempio Cantina aperta).</span></span></li>
<li><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Inserite gli eventi che state sponsorizzando, eventi a cui contribuite o intervenite, come fiere e degustazioni.</span></span></li>
<li><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Inserite gli eventi a cui parteciperete.</span></span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">7</span><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">. Utilizzate l’applicazione iPhone per l’accesso</span></span></strong></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Yelp ha aggiornato la propria applicazione iPhone per permettere agli utenti di accedere come in Foursquare, Gowalla, e Whrrl. Con questa nuova caratteristica, Yelp vuole acquisire maggiore popolarità presso i servizi e le comunità locali.</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Cominciate ad utilizzare l’applicazione per accedere a Yelp </span></span></li>
<li><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Collegatevi all’applicazione quando siete fuori , ci vuole un attimo e vi porterà ulteriore esposizione all’interno della comunità di Yelp.</span></span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">8. Collegate Yelp ai vostri profili Twitter e Facebook.</span></span></strong></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Yelp vi permette di twittare e aggiornare Facebook ogni volta che scrivete una recensione, questo vi può dare maggiore visibilità. Sicuramente ci sono degli Yelpers anche su altri social networks – trovateli e fategli sapere che ci siete anche voi. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Con questi otto suggerimenti potrete dare molta visibilità alla vostra azienda vinicola e al vostro marchio. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Il marketing sociale non ha costi, bisogna solo dedicarci del tempo, ma non sottovalutate il grande valore che può avere. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;"> Moltissimi turisti pianificano le loro visite utilizzando internet, quindi tenete bene a mente l’importanza della visibilità online. E per concludere, date a tutti i vostri visitatori il biglietto da visita della vostra cantina dove sul retro incoraggiate i vostri nuovi clienti a scrivere una recensione su Yelp.</span></span></p>
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		<title>Tutto sulla strategia</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 08:18:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Henrik Koudahl</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il vostro piano di marketing deve puntare sulla strategia. Il piano deve definire gli obiettivi della strategia, la strategia stessa e infine le tattiche per metterla in atto. Ma che cosa è veramente una strategia? Un ottimo modo per definire la strategia è attraverso gli esempi. Durante la Seconda Guerra Mondiale l’obiettivo strategico era la&#160;<a href="http://www.winepromotion.it/generale/tutto-sulla-strategia/" class="read-more">Continue Reading</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Il vostro piano di marketing deve puntare sulla strategia. Il piano deve definire gli obiettivi della strategia, la strategia stessa e infine le tattiche per metterla in atto. Ma che cosa è veramente una strategia? </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Un ottimo modo per definire la strategia è attraverso gli esempi. Durante la Seconda Guerra Mondiale l’obiettivo strategico era la resa incondizionata dell’esercito Tedesco e la pace in Europa. La strategia era quella di schierare tutte le forze alleate e tutto il loro sforzo produttivo per distruggere l’esercito Tedesco in ogni operazione. Invadere il Nord Africa per impedire ai tedeschi l’accesso al greggio era una tattica per raggiungere questa strategia. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Nel 1961, John F Kennnedy disse, “Credo che questo paese si debba impegnare per raggiungere l’obiettivo di mandare un uomo sulla luna e poi farlo rientrare sulla terra, prima della fine del decennio.” E’ una affermazione brillante e concisa per il raggiungimento di un obiettivo strategico. La strategia sviluppata fu quella di concentrare tutte le risorse della NASA sul completamento dell’obiettivo. Quando le capsule spaziali furono lanciate, prima per orbitare intorno alla terra e poi intorno alla luna, si trattava di attività tattiche. (L’uomo ha messo piede sulla luna nel 1969, in anticipo sui tempi previsti). </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Molte autorità nel campo del marketing suggeriscono che bisognerebbe fare ricerca sui propri clienti, conoscerli a fondo, valutare i propri punti di forza e le debolezze per arrivare ad una nicchia precisa ancora prima di stabilire una strategia. Questo è vero, credo, per i grandi produttori di vino che devono assicurarsi una significativa quota di mercato nazionale o internazionale e devono combattere per avere l’attenzione dei distributori ed il posto migliore sugli scaffali dei negozi in un mercato che cambia rapidamente. Per i piccolo produttori di vino, elaborare una strategia è molto più semplice.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="font-size: small;">Ecco un esempio. Diciamo che la vostra azienda vinicola produce 1000 casse di vino all’anno ed il vostro obiettivo è di produrre 5000 casse l’anno entro tre anni, lasciare il vostro lavoro fisso e fare il produttore di vino a tempo pieno.  La vostra strategia di base è di investire tutte le vostre risorse di marketing per fare pubblicità al vostro vino e costruire un brand in modo che la domanda cresca  ad un tasso tale che la produzione si esaurisca in tre anni. Ci sono moltissime domande a cui bisogna dare una risposta, ma intanto avete stabilito un framework per cercare le risposte ed avete creato un robusto piano di azione. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Creare una strategia realizzabile è problema grosso per qualsiasi business, specialmente per le piccole aziende vinicole. Ma solo perché è un problema non significa che dobbiate restare bloccati dalla paura e non andare oltre i preliminari. Pensate a dove volete essere fra tre, cinque e dieci anni. Sognate un po’. Poi mettetevi al lavoro ed elaborate la vostra strategia.</span></span></p>
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		<title>I motori di ricerca ed il marketing del vino</title>
		<link>http://www.winepromotion.it/marketing-online/i-motori-di-ricerca-ed-il-marketing-del-vino/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 11:05:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Henrik Koudahl</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing Online]]></category>
		<category><![CDATA[Bing]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[SEA]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[Non credo di esagerare sottolineando la fondamentale importanza dei motori di ricerca. Le Pagine Gialle una volta erano la pubblicità indispensabile per le piccole imprese oltre ad essere un vero business per gli editori. I motori di ricerca hanno ucciso le Pagine Gialle, le hanno fatte fuori. I motori di ricerca sono molto più utili&#160;<a href="http://www.winepromotion.it/marketing-online/i-motori-di-ricerca-ed-il-marketing-del-vino/" class="read-more">Continue Reading</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Non credo di esagerare sottolineando la fondamentale importanza dei motori di ricerca. Le Pagine Gialle una volta erano la pubblicità indispensabile per le piccole imprese oltre ad essere un vero business per gli editori. I motori di ricerca hanno ucciso le Pagine Gialle, le hanno fatte fuori. I motori di ricerca sono molto più utili di quanto le Pagine Gialle siano mai state e le persone li utilizzano in modi che gli editori dei libroni gialli non avrebbero mai lontanamente immaginato.  </span></span></p>
<p><strong><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Google detiene oltre l’ 86% di tutto il traffico che riguarda la ricerca.</span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="font-size: small;">Anche se i social networks  come Facebook e Twitter sono sulla bocca di tutti, i motori di ricerca sono molto più importanti. Se una amico di Facebook vi raccomanda un produttore di vini o qualcuno scrive un tweet su un vino particolare, probabilmente userete un motore di ricerca per avere maggiori informazioni sull’argomento. E se un giovane in carriera viaggia sulla sua BMW e sta usando il suo iPhone  per cercare un posto dove fanno degustazioni oppure un altro è a casa e sta progettando una giornata in giro per cantine, un motore di ricerca giocherà un ruolo molto importante in tutto questo. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="font-size: small;">Credo che uno dei migliori investimenti che un produttore di vini possa fare sia nella ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO) e nella pubblicità sui motori di ricerca (SEA).  Il SEO serve a fare in modo che il motore di ricerca vi trovi e vi inserisca nella lista di risultati. Il SEA è una forma di pubblicità che vi fa apparire sulla pagina dei risultati di ricerche attinenti. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;"><strong>Risultati spontanei contro risultati a pagamento</strong></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">I motori di ricerca mostrano due tipi di risultati. Risultati non a pagamenti detti anche “organici” e “spontanei” che sono elencati nella parte sinistra della pagina. Poiché non sono a pagamento sono considerati più affidabili e quindi più preziosi dei risultati SEA che sono mostrati sul lato destro della pagina o spesso anche in cima. Sia che si parli di risultati spontanei o a pagamento lo scopo è quello di apparire sulla prima pagina perché la maggior parte degli utenti non va oltre.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="font-size: small;">Il motivo per cui prendere in considerazione la pubblicità sui motori di ricerca è che è quasi impossibile apparire sulla prima pagina dei risultati spontanei, anche facendo tutta l’ottimizzazione possibile.  Adesso ve lo provo. Provate ad aprire una nuova finestra ea cercare “Chianti Tasting Rooms”.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Google, che da solo raccoglie l’86% (Aprile 2012) di tutto il traffico dei motori di ricerca, mostra una mappa che occupa una buona parte della prima pagina. Nello spazio rimasto ci sono solo dieci risultati, solo due dei quali sono cantine. I risultati comprendono associazioni vinicole e siti di informazioni generali. Questi cosiddetti “aggregatori” sono siti che per un motivo o per un altro riportano elenchi di link. Questo legittimo” link incrociato” da loro un vantaggio presso Google e vengono mostrati nella prima pagina di qualsiasi ricerca che fate.  </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Per via della mappa e degli aggregatori, probabilmente non riuscirete ad arrivare sulla prima pagina dei risultati spontanei. Tuttavia potete farlo con uno spazio pubblicitario a pagamento. </span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Calibri; font-size: small;"> </span></strong><strong><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Si può arrivare a pagamento sulla prima pagina del motore di ricerca?</span></strong><strong> </strong></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Gli inserzionisti fanno offerte per il posizionamento dei loro annunci dicendo a Google quanto sono disposti a pagare per ogni click sul loro annuncio. Più si è disposti a pagare, maggiori sono le possibilità che l’annuncio venga mostrato. Se avete voglia di investire un po’ di soldi, potete arrivare sulla prima pagina di risultati and anche in cima alla pagina. Ma c’è un inconveniente. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Google riceve i soldi solo quando gli utenti cliccano su un annuncio. Quindi se due inserzionisti hanno offerto la stessa cifra per il posizionamento del loro annuncio è nell’interesse di Google mostrare l’annuncio pubblicitario che è più rilevante per la ricerca che è stata effettuata e quindi con più probabilità di essere cliccato. Il posizionamento sulla mappa funziona allo stesso modo. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Quindi il messaggio è chiaro, se volete apparire sulla prima pagina dei risultati di Google dovete fare tre cose:</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">1) ottimizzare il vostro  sito per i motori di ricerca 2) registrar la vostra attività su Google Maps 3) fare inserzioni pubblicitarie</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;"><strong>Cosa vogliono i motori di ricerca? </strong></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Bing di Microsoft detiene appena il 2% di tutto il traffico di ricerca. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="font-size: small;">I motori di ricerca mandano “bots” o “crawlers” attraverso internet per guardare le pagine web e determinarne il contenuto  e annotare i link fra le pagine. Quando arriva una stringa di ricerca, utilizzano complicati algoritmi per dare un punteggio a tutti i siti e mostrano quelli con il punteggio più alto. I punteggi sono basati su: </span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Titoli delle pagine, parole chiave e meta descrizioni in ogni pagina html</span></span></li>
<li><span style="font-family: Calibri; font-size: small;"> </span><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Testo rilevante all’interno della pagina</span></span></li>
<li><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Numero di link da altre pagine di contenuto rilevante</span></span></li>
<li><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Numero di visite da altri utenti che fanno ricerche simili.</span></span></li>
<li><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Popolarità del sito</span></span></li>
<li><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Altri fattori che non vengono divulgati</span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Ci sono moltissimi fornitori di servizi SEO. Non penso che siano un buon investimento. La maggior parte di quello chef anno potete farvelo anche da soli. Dove hanno un vantaggio è con i link incrociati. Ai motori di ricerca piace vedere i link tra il vostro sito ed altri siti che hanno un contenuto rilevante per la ricerca. Pensate ai link da altre cantine, associazioni vinicole, siti di informazione sui vini. Ma qualsiasi link in entrata riceve l’attenzione del motore di ricerca e questo è qualcosa sui cui i fornitori di servizi SEO contano. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Molti di questi fornitori operano da uffici in India, nelle Filippine e in Europa dell’Est dove dei tecnici sottopagati  lavorano per gestire un certo numero di siti web. Quando hanno un nuovo cliente creano pagine web piene di parole chiave relative al business del cliente. Poi creano dei link alla pagina web del cliente. La cattiva notizia per i clienti di questi fornitori è che Google ha ottimi ingegneri ben pagati il cui lavoro è scoprire i link incrociati (ed altri trucchetti) e neutralizzarli. Quando vi rivolgete ad una azienda che fornisce servizi SEO pensate che siano capaci di battere Google. Non credo che sia possibile. Forse può funzionare per un breve periodo, ma poi vi ritrovate al punto di partenza.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Ecco quello che potete fare:</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;"><strong>Azioni:</strong></span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Assicuratevi che ogni pagina html ed ogni immagine del vostro sito abbia un titolo e meta descrizioni rilevanti per il contenuto della pagina. I sistemi di gestione dei contenuti come Joomla e WordPress semplificano questo compito.(Se non state utilizzando uno di questo sistemi, vi consiglio di farlo al prossimo aggiornamento del sito). </span></span></li>
<li><span style="font-family: Calibri;"><span style="font-size: small;">Rivedete i testi per assicurarvi di parlare della vostra sala di degustazione e della vostra posizione su diverse pagine del sito. (Fate in modo che queste informazioni siano scritte e non parte di una immagine. Google guarda  i titoli associati alle immagini, ma non le immagini stesse).</span></span></li>
<li><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Aggiornate spesso i testi. Google verifica ogni quanto una pagina viene aggiornata ed assegna punti per nuovi contenuti. </span></span></li>
<li><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Scambiate i link con altre cantine ed aggiungete i link di tutte le associazioni vinicole o gruppi di cui fate parte. </span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;"> Potete cominciare a costruirvi i vostri link anche adesso, scrivendo un commento interessante su questo post. Non dimenticate di aggiungere il vostro indirizzo web.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">In un prossimo post parlerò in modo più approfondito delle inserzioni sui motori di ricerca ed elencherò alcune strategie per investire al meglio il proprio denaro. </span></span></p>
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		<title>Cominciare con un piano</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 20:01:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Henrik Koudahl</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing del vino 101]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[L’unico importante requisito per un marketing di successo è avere un piano. Un piano di marketing definisce gli obiettivi, le strategie e le attività su cui vi dovete focalizzare durante l’anno ed anche in seguito. E’ come una cartina stradale realizzata per aiutarvi ad arrivare dove volete arrivare attraverso la strada più breve. Senza questa&#160;<a href="http://www.winepromotion.it/marketing-del-vino-101/cominciare-con-un-piano/" class="read-more">Continue Reading</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="font-size: small;">L’unico importante requisito per un marketing di successo è avere un piano. Un piano di marketing definisce gli obiettivi, le strategie e le attività su cui vi dovete focalizzare durante l’anno ed anche in seguito. E’ come una cartina stradale realizzata per aiutarvi ad arrivare dove volete arrivare attraverso la strada più breve. Senza questa potreste sprecare tutto il carburante  &#8211; o perdervi del tutto. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Come è fatto un piano di marketing? Allora, innanzitutto si tratta di un documento scritto. Non ridete. Conosco molti produttori di vino con così tante qualità, che agiscono di istinto, usano l’intuizione e pensano anche di potere tenere a mente un piano di marketing. Anche le persone più naturalmente portate per il marketing si basano su piani scritti per comunicare le proprie strategie ed anche, cosa ancora più importante, per non perdere mai di vista il percorso.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Il vostro piano di marketing non deve essere una cosa elaborata. Se avete il tempo e l’interesse potete anche farlo da soli. E se chiedete aiuto a qualcuno per farlo, assicuratevi di essere coinvolti nella redazione. Deve riflettere I vostri valori, i vostri obiettivi, le vostre aspirazioni e l’unico modo per realizzare tutto questo è attraverso il vostro coinvolgimento.  </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Un buon piano di marketing deve prevedere un quadro della situazione attuale, obiettivi chiari basati sul  business, strategie per la pubblicità e la promozione ed un calendario di programmazione annuale. Discuteremo questi punti in dettaglio nei prossimi articoli.</span></span></p>
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		<title>I 9 principali bloggers di vino degli Stati Uniti</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 10:20:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Henrik Koudahl</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[bloggers]]></category>

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		<description><![CDATA[Forse il mercato Americano è importante per voi e forse sapete già che i  bloggers possono essere un importante canale di marketing. Un think-tank americano, The Vine Tank, specializzato in vino, ha fatto una lista di bloggers che sono considerati I più influenti sia dai rivenditori che dai consumatori. Le loro opinioni influenzano centinaia di&#160;<a href="http://www.winepromotion.it/generale/i-9-principali-bloggers-di-vino-degli-stati-uniti/" class="read-more">Continue Reading</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="font-size: small;">Forse il mercato Americano è importante per voi e forse sapete già che i  bloggers possono essere un importante canale di marketing. Un think-tank americano, The Vine Tank, specializzato in vino, ha fatto una lista di bloggers che sono considerati I più influenti sia dai rivenditori che dai consumatori. Le loro opinioni influenzano centinaia di personalità del mondo vino e migliaia di professionisti del vino. Sono elencati di seguito (l’ordine è casuale):</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Alder Yarrow &#8211; </span><a title="Vinography" href="http://vinography.com/"><span style="color: #0000ff; font-family: Calibri; font-size: small;">http://vinography.com/</span></a><span style="font-family: Calibri; font-size: small;"> &#8211; Alder è sempre stato il re dei bloggers del vino da quando io ho memoria. Con una tale forza d’animo che è riuscito sempre a sopravvivere all’avvento di nuovi bloggers; continua ad essere uno dei più importanti e riconosciuti blogger del circuito del vino. E’ salito ancora più in alto quando ha raggiunto Jancis Robinson sulle </span><a title="Purple Pages" href="http://www.jancisrobinson.com/"><span style="color: #0000ff; font-family: Calibri; font-size: small;">Purple Pages</span></a><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">. </span></span></li>
<li><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Lenn Thompson/Evan Dawson aka NY Cork Report &#8211; </span><a title="Lenn and Evan" href="http://www.newyorkcorkreport.com/"><span style="color: #0000ff; font-family: Calibri; font-size: small;">http://lennthompson.typepad.com/</span></a><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;"> – Lenn e Evan (e il loro team) scrivono in modo instancabile sui vini di NY e su come apprezzare il vino in generale. Lenn è uno scrittore bravo e appassionato che lavora in coppia con Evan che è altrettanto credibile. Hanno un certo credito e riconoscimento che va oltre i vini di NY grazie alla qualità del loro lavoro. </span></span></li>
<li><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Joe Roberts &#8211; </span><a title="Joe Roberts" href="http://www.1winedude.com/"><span style="color: #0000ff; font-family: Calibri; font-size: small;">http://www.1winedude.com/</span></a><span style="font-family: Calibri; font-size: small;"> – Joe è l’uomo “comune” che scrive di vino e sicuramente il miglior candidato a parlare al consumatore medio  dopo la dipartita di Gary Vaynerchuk. Da quest’anno Joe ha deciso di occuparsi a tempo pieno di vino e come Alder è andato a giocare con i grandi aggiudicandosi uno spazio regolare su </span><a title="Playboy" href="http://www.playboy.com/playground/lifestyle/wine-and-dine/wined-down-with-joe-roberts-bachelor-1-if-you-were-a-winemaker"><span style="color: #0000ff; font-family: Calibri; font-size: small;">Playboy.com</span></a><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;"> che gli assicura circa 8 milioni di lettori al mese.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">David White &#8211; </span><a title="David White" href="http://www.terroirist.com/"><span style="color: #0000ff; font-family: Calibri; font-size: small;">http://www.terroirist.com/</span></a><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;"> – David è apparso sulla scena lo scorso anno quando ha vinto il WBC Best New Wine Blog. Ha un talento indiscutibile non solo nello scrivere ma anche nel guadagnarsi il rispetto della stampa di settore e dei critici più conosciuti al mondo. Ha appena cominciato ed è già una star.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Jon Bonne &#8211; </span><a title="Jon Bonne" href="http://blog.sfgate.com/wine/"><span style="color: #0000ff; font-family: Calibri; font-size: small;">http://blog.sfgate.com/wine/</span></a><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;"> – Jon influenza quelli che influenzano (critici, bloggers, sommelier, compratori, etc). Non solo è un blogger eccezionale, ma è anche uno dei due più rispettati critici degli Stati Uniti con una vasta audience di consumatori. </span></span></li>
<li><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Eric Asimov – Anche se  </span></span><a title="The Pour" href="http://dinersjournal.blogs.nytimes.com/"><span style="color: #0000ff; font-family: Calibri; font-size: small;">the Pour</span></a><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;"> ormai è defunto, il blog di Eric era il top dei blog sul vino. Eric è l’altro grande critico americano di vini, ha completamente rivoluzionato la mentalità di tutta l’industria. </span></span></li>
<li><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Tom Wark &#8211; </span><a title="Tom Wark" href="http://fermentation.typepad.com/"><span style="color: #0000ff; font-family: Calibri; font-size: small;">http://fermentation.typepad.com/</span></a><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;"> – Tom non scrive esattamente di vini. Scrive su argomenti (specialmente su grossisti /cantine/rivenditori) che riguardano l’industria del vino. La sua voce è molto sentita dall’industria ed influenza i business leaders. </span></span></li>
<li><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Steve Heimoff &#8211; </span><a title="Steve Heimoff" href="http://www.steveheimoff.com/"><span style="color: #0000ff; font-family: Calibri; font-size: small;">http://www.steveheimoff.com/</span></a><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">, è un grande scrittore ed una voce molto influente. </span></span></li>
<li><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Tyler Coleman &#8211; </span><a title="Dr Vino" href="http://www.drvino.com/"><span style="color: #0000ff; font-family: Calibri; font-size: small;">http://www.drvino.com/</span></a><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;"> – Un altro blogger veterano. Tyler offre dei punti di vista davvero interessanti sul mondo del vino e su tutto ciò che lo circonda. Ha una profonda conoscenza della storia del vino e di tutte le dinamiche che ruotano intorno ad esso.  </span></span></li>
<li><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Uno da tenere d’occhio – Jameson Fink &#8211; </span><a title="Jameson Fink" href="http://jamesonfink.com/"><span style="color: #0000ff; font-family: Calibri; font-size: small;">http://jamesonfink.com/</span></a><span style="font-family: Calibri;"><span style="font-size: small;"> &#8211;  ha già dimostrato di avere uno stile unico nello scrivere ed ha già ottenuto spazi sul altre pubblicazioni digitali. </span></span></li>
</ul>
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		<title>Usate ”Yelp”?</title>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2012 13:22:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Henrik Koudahl</dc:creator>
				<category><![CDATA[Networks Sociali per il Vino]]></category>
		<category><![CDATA[Yelp]]></category>

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		<description><![CDATA[Yelp (http://www.yelp.it) è un sito web che collega le persone con i piccoli e grandi business locali. Yelp è stato fondato a San Francisco nel luglio del 2004. Da allora le comunità di Yelp si sono diffuse nelle principali città degli Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Irlanda, Francia, Germania, Austria, Paesi Bassi e Spagna. Yelp&#160;<a href="http://www.winepromotion.it/networks-sociali-per-il-vino/usate-yelp/" class="read-more">Continue Reading</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Yelp (</span><span style="color: #0000ff; font-family: Calibri; font-size: small;"><a href="http://www.yelp.it">http://www.yelp.it</a></span><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">) è un sito web che collega le persone con i piccoli e grandi business locali. Yelp è stato fondato a San Francisco nel luglio del 2004. Da allora le comunità di Yelp si sono diffuse nelle principali città degli Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Irlanda, Francia, Germania, Austria, Paesi Bassi e Spagna. Yelp ha raccolto oltre 66 milioni di visitatori unici alla fine del 2011. Gli Yelpers hanno scritto più di 25 milioni di esaurienti recensioni, facendo di Yelp la principale guida locale del vero passaparola su tutto, dalle boutique ai meccanici, dai ristoranti ai dentisti. Oltre 5,7 milioni di visitatori hanno utilizzato la versione mobile del sito per usufruire del  servizio anche mentre erano fuori.  </span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="font-size: small;">Da Settembre 2011 gli italiani hanno avuto la possibilità di creare accounts su Yelp.it per condividere le loro opinion sui business e sui servizi locali. Oltre all’italiano, il sito è utilizzabile anche nelle seguenti lingue: inglese, francese, tedesco, olandese, spagnolo e  danese, si tratta quindi di un servizio multiculturale ed una risorsa inestimabile sia per i locali che per i milioni di turisti che visitano l’Italia, una delle cinque principali mete mondiali,  ogni anno. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Gli italiani sono noti per essere dei trend-setter sia nel cibo che nella moda ed hanno uno stile di vita incentrato sulle comunità locali. Questo spirito verrà comunicato e sostenuto da Yelp.it, anche nella versione mobile, per aiutare questi trend-setter a trovare e condividere fra loro i migliori business.</span></span></p>
<p><strong><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Come utilizzare Yelp nel settore del vino? </span></span></strong></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Un esempio. Diciamo che voglio visitare la zona del Barbaresco in Piemonte. Se cercate delle attività su Yelp a Barbaresco troverete un ristorante chiamato Antica torre. Questo locale ha ricevuto una recensione, ma pensate se avesse avuto 10 buone recensioni. Quante persone cercherebbero di prenotare un tavolo alla Antica Torre prima di provare in un altro ristorante? La maggior parte delle persone che visitano Barbaresco vengono per il vino. Ma quali produttori potrebbero visitare? In questo momento in cui quasi nessuna azienda vinicola usa Yelp, potreste facilmente avere un vantaggio. Se non trovate la vostra azienda su Yelp.it potete comunque creare un profilo. Chiedete ai vostri clienti, amici, importatori di visitare Yelp.it e di scrivere una buona recensione sulla vostra attività. </span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;"><a href="http://www.winepromotion.it/wp-content/uploads/2012/05/Gigibianco.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-475" style="border: 1px solid black;" title="Gigibianco" src="http://www.winepromotion.it/wp-content/uploads/2012/05/Gigibianco.jpg" alt="" width="635" height="372" /></a></span></span></p>
<p><strong><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Yelp è uno strumento importante?</span></span></strong></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Soprattutto negli Stati Uniti Yelp gioca un ruolo di primo piano sul mercato. Molti utenti usano Yelp prima di decidere dove cenare, dove fare shopping, etc. Alcuni ristoranti hanno chiuso ed altri hanno avuto un successo inaspettato proprio grazie alle recensioni su Yelp.  </span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="font-size: small;">Ricordate anche che molti turisti pianificano le vacanze prima di partire, utilizzando internet come strumento principale. Per ora Yelp.it  è ancora una novità, ma sta acquisendo rapidamente popolarità e presto verrà utilizzato anche da persone che non vivono a Roma o a Milano. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Avere buone recensioni su Yelp vi porterà un numero maggiore di clienti con conseguente aumento dei guadagni e delle vendite. E non abbiate paura di chiedere ai vostri visitatori di darvi un contributo su Yelp.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Le applicazione gratuite di Yelp per iPhone e Android sono disponibili anche in Italia così come un pacchetto gratuito di strumenti per i gestori delle attività </span><a href="http://biz.yelp.it/" target="_blank"><span style="color: #0000ff; font-family: Calibri; font-size: small;">(http://biz.yelp.it</span></a><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">)</span></span></p>
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		<title>La differenza tra il marketing e le vendite</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 20:38:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Henrik Koudahl</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing del vino 101]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[vendite]]></category>

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		<description><![CDATA[Spesso ci chiedono ,“quale è la differenza tra il marketing e le vendite?” Ottima domanda. E se lo chiedete abbastanza spesso, avrete un sacco di risposte diverse. La nostra risposta preferita fa più o meno così: “il marketing  riguarda tutte quelle attività di comunicazione e promozionali che portano i clienti ad acquistare”.   Il motivo&#160;<a href="http://www.winepromotion.it/marketing-del-vino-101/la-differenza-tra-il-marketing-e-le-vendite/" class="read-more">Continue Reading</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Spesso ci chiedono ,“quale è la differenza tra il marketing e le vendite?” Ottima domanda. E se lo chiedete abbastanza spesso, avrete un sacco di risposte diverse.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">La nostra risposta preferita fa più o meno così: “il marketing  riguarda tutte quelle attività di comunicazione e promozionali che portano i clienti ad acquistare”.  </span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"><span style="font-size: small;">Il motivo per cui ci piace questa risposta è che dice chiaramente che se le attività non portano  alla vendita, allora non è marketing, è fumo negli occhi. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Esempio: Un pezzo grosso del marketing viene a sapere che avete un somma X da spendere per il vostro marketing. Vi convince che la strada per la ricchezza è realizzare un nuovo look per il vostro sito web, oh a proposito, questo vi verrà a costare circa il 90% dell’intero budget riservato al marketing. Ma tranquilli, un nuovo look vi porterà tonnellate di nuovi clienti.  </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Purtroppo però un bel sito web non è una garanzia se non riesce a comunicare ai possibili clienti i motivi per cui devono comprare il vostro vino e non rende facile l’acquisto. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">Ora, se l’esperto di marketing fosse venuto da voi a dirvi, “Il vostro sito non dice quando la vostra sala di degustazione è aperta e non ci sono le indicazioni stradali per raggiungere la cantina. Aggiungiamo queste informazioni”, allora non vi sta gettando del fumo negli occhi. Invece vi sta aiutando a impostare le basi del marketing. </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">L’essenza di “Wine Marketing 101” è che il buon marketing è pratico, guidato dagli obiettivi, raggiungibile e misurabile.</span></span></p>
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		<title>Ritratto del turista enogastronomico</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 09:13:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Henrik Koudahl</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[turista enogastronomico]]></category>

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		<description><![CDATA[Prevalentemente uomini (61.3%), italiani (62%), con un’età compresa fra i 30 ed i 50 anni, appassionati delle applicazioni per mobile, che si gestiscono in totale autonomia il planning della vacanza: ecco il ritratto del turista del vino del 2011. Quando si parla di produzione vino si apre un capitolo lungo millenni, si inizia a raccontare&#160;<a href="http://www.winepromotion.it/generale/ritratto-del-turista-enogastronomico/" class="read-more">Continue Reading</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Prevalentemente uomini (61.3%), italiani (62%), con un’età compresa fra i 30 ed i 50 anni, appassionati delle applicazioni per mobile, che si gestiscono in totale autonomia il planning della vacanza: ecco il ritratto del turista del vino del 2011.</p>
<p>Quando si parla di produzione vino si apre un capitolo lungo millenni, si inizia a raccontare la storia di un prodotto che da nasce grazie all’uomo e lo accompagna fino ai giorni nostri; oggigiorno il vino è diventato anche una sorta di attrazione turistica, capace di richiamare visitatori da tutta Italia e dall’estero: molte infatti in Italia le cantine e le aziende che decidono di partecipare ed eventi e attività di promozione connesse al vino. Un riscontro ancor più positivo lo si ha nel caso in cui le aziende vinicole, oltre ad avere un buon livello di prodotti, godano della vicinanza di strutture sportive, eventi culturali o mondani, in grado di fornire un range di attività integrative per gli enoturisti.</p>
<p>«Questo tipo di offerta costituisce un asset strategico – sostiene la presidente del Movimento Turismo Vino, Chiara Lungarotti &#8211; sul quale è indispensabile puntare per sfruttare appieno le potenzialità di crescita dell´enoturismo, che ad oggi sono solo al 20%. Occorre perciò che tutti gli attori, pubblici e non, accelerino il passo per valorizzare in maniera globale i territori italiani, abbinando patrimonio culturale, eventi di promozione, qualità della produzione enologica e turismo ambientale».</p>
<p>Secondo una ricerca effettuata dal Movimento Turismo Vino stesso su un campione di oltre mille cantine che fanno parte del Movimento e diffusa in occasione della Conferenza Internazionale dell’Enoturismo di Perugia, il 62% degli enoturisti è Italiano, ma è il 38% di stranieri che spende di più: gli enoturisti stranieri infatti sono più propensi a spendere per portarsi a casa i prodotti tipici delle terra che stanno visitando.</p>
<p>Il 38% degli intervistasti ha dichiarato di preferire il mese di Maggio per viaggiare ed il 55% ha dichiarato di viaggiare più volentieri durante la settimana, per evitare il traffico e l’affollamento degli alloggi tipici del week end.</p>
<p>Nonostante spesso gli enoturisti viaggino in coppia, la maggioranza si dice più attratta del complesso dell’offerta enogastronomica del territorio e quindi da enoteca negozio,cantine, osterie e simili, che dall’offerta di strutture sportive e di attività culturali; per il 90% degli intervistati infatti l’attività preferita durante la vacanza è la degustazione vini, abbinata nell’ 81% dei casi, alla visita guidata in azienda o in cantina; per gli intervistati infatti il motivo principale delle visita è la degustazione di specialità gastronomiche e vinicole del territorio e proprio per questo la tipologia di evento preferita dagli enoturisti è la Cantina Aperta, l’occasione cioè in cui una Cantina apre le porte ai turisti, appassionati e curiosi (solitamente per 1-2 giorni al massimo) organizzando per l’evento una serie di abbinamenti anche gastronomici per i propri vini, in collaborazione con altre aziende del territorio. Vengono sapientemente accostati in queste occasioni prosecco spumante e formaggi o confetture regionali, affettati e vini rossi ecc.</p>
<p>Per programmare i propri spostamenti e le visite in cantina il turista del vino utilizza prevalentemente la rete (nel 66% dei casi), preceduta solamente dalla positiva esperienza pregressa in un certo territorio e dal passaparola. L’enoturista infatti utilizza internet ben 6 volte in più della media nazionale dei turisti (10.6%).</p>
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